Tempo di carnevale…tempo di dolci si potrebbe dire, come se in fondo non ci fosse festa o ricorrenza nella nostra cultura che non sia pretesto per infrangere ogni buon proposito di cucina dietetica e vita sana e lasciarsi andare ai piaceri della gola.
Non amo particolarmente il carnevale, nonostante questa sia (o dovrebbe essere) una festa allegra e colorata, in qualche modo simbolo della sregolatezza e della stravaganza, caratterizzata dalla libertà di fare o dire quello che in altri momenti ci è vietato. Allo stesso tempo trovo che ci sia qualcosa di oscuro, di tragico, di misterioso nelle maschere, nei carri allegorici, nelle feste notturne in costume. Non credo sia solo una mia opinione, basti infatti pensare a quanti film tragici o thriller o horror hanno avuto come sfondo proprio il carnevale.
A parte queste considerazioni, il carnevale rimane una festa di piazza, aperta, fra la gente, e i suoi dolci sono semplici e popolari, veloci da preparare in grande quantità, facili da portare e da condividere con gli altri. Non c’è quaderno di ricette della nonna o della mamma che non riporti qualche dolce di carnevale. Certo…anche su quello di mia madre, mi ricordo perfettamente della ricetta delle castagnole. Bene, eccola…zucchero, uova, liquore, lievito, ma…non c’è la farina, non ha scritto quanta farina ci vuole?! Che tenerezza, questa è mia madre, lei è proprio così e questa ricetta incompleta e inservibile mi piace proprio per questo!
Su questo blog avevamo già visto le frappe e i ravioli dolci (che presto forse avranno un remake, perlomeno della foto) e quindi adesso mi sembra il caso di proporre questo altro classico di carnevale.
Le castagnole
Ingredienti
| 250 g farina 00 |
| 2 uova intere |
| 50 g zucchero |
| 40 g di burro |
| 1/2 bustina di lievito per dolci |
| 1 bustina di vanillina (o meglio ancora dell’essenza di vaniglia) |
| la scorza grattugiata di mezzo limone |
| 1 cucchiaio di liquore d’anice |
| 1 pizzico di sale |
| olio di semi d’arachide per friggere |
Procedimento
Miscelate la farina con lo zucchero, la vanillina, il sale, la scorza di limone ed il lievito in polvere. Impastate il tutto con le uova, il liquore ed il burro ammorbidito fino ad ottenere una pasta morbida ma non appiccicosa. Coprite con pellicola trasparente e mettete a riposare in frigo per circa 1/2 ora.
Riprendete l’impasto e su una spianatoia formate dei cilindretti di circa 2 cm di diametro. Tagliateli poi a pezzetti come fossero degli gnocchi e arrotolateli fra i palmi delle mani formando delle palline.
Friggete le castagnole (un po’ per volta) in olio abbondante, scolatele su carta assorbente e passatele infine sullo zucchero semolato.
Tiepide sono fantastiche
THE “CASTAGNOLE”
Ingredients
| 250 g plain flour |
| 2 eggs |
| 50 g sugar |
| 40 g unsalted butter |
| 1 / 2 packet of baking powder |
| 1 teaspoon of vanilla extract |
| grated rind of half lemon |
| 1 tablespoon anise liqueur |
| 1 pinch of salt |
| seed oil, groundnut oil for frying |
Procedure
Mix the flour with sugar, vanilla, salt, lemon zest and baking powder. Mix everything with eggs, liquor and butter until dough is soft but not sticky. Cover with plastic wrap and put it in the refrigerator for about 1 / 2 hour.
Take back the dough on a board and make some cylinders of about 2 cm in diameter. Then cut into pieces and roll them between your palms to form a little balls.
You fry castagnole (a little at a time) in a lot of oil, drain on absorbent paper and then pass them on sugar.
You eat them tepid, they are fantastic!


Fabrizio caro,
finalmente delle castagnole alla “mia” portata!!!!!!!!
Ho provato a farle ieri domenica ed il risultato eccezionale: buone, leggere e finalmente non palline da fucile (come di solito riuscivo a fare).
Ancora grazie un bacio
Nicoletta
…..superato anche l’esame con Vincenzo il che la dice lunga………..
Nico, sono proprio contento che si vi siano piaciute. Di a Vincenzo di non esagerare!! Ciao a presto